Lezione 37
37.1. L'avverbio (क्रियाविशेषणम्)
Gli avverbi nel sanscrito si formano
- attraverso forme casi di sostantivi e pronomi
- con l'ausilio di suffissi e desinenze speciali
Nel primo caso il confine tra caso vivente e avverbio è fluido. A questo appartengono come caso speciale gli avverbi che sono forme casi fossilizzate e antiche, mentre nella declinazione si usano altre forme o i corrispondenti sostantivi non sono più usati come sostantivi.
37.2. Uso avverbiale delle forme casi
37.2.1. Accusativo (द्वितीया)
L'accusativo (द्वितीया) può essere usato in senso avverbiale alle domande:
- in che modo?
- per quanto tempo?
- verso dove?
- ecc.
L'accusativo può essere usato in senso avverbiale:
da sostantivi
Esempi:
कामम् "secondo il desiderio, a piacere"
अर्थम् "a causa di"da aggettivi al neutro
Esempi:
सुखम् "facilmente, felicemente"
नित्यम् "sempre"
साधु "correttamente, bene"da pronomi al neutro
Esempi:
तद् "allora, per questo"
यद् "quando, che"
एतद् "così, qui, ora"
37.2.2. Strumentale (तृतीया)
Lo strumentale (तृतीया) può essere usato in senso avverbiale alle domande:
- da cosa?
- con che cosa?
- ecc.
Lo strumentale può essere usato in senso avverbiale:
da sostantivi
Esempi:
अर्थेन "a causa di"
क्षणेन "in quel momento, subito" (da क्षण m. "momento")da aggettivi, spesso anche nella forma plurale
Esempi:
दूरेण "lontano, da lontano" (da दूर 3 "lontano, lontano da")
उच्चैस् "alto, forte" (da उच्च 3 "alto, elevato, forte, acuto (di voce)")
37.2.3. Dativo (चतुर्थी)
Raramente il dativo (चतुर्थी) è usato in senso avverbiale per le domande:
- a quale scopo?
- e simili
Esempio:
अर्थाय "allo scopo di, per il bene di ..."
37.2.4. Ablativo (पञ्चमी)
L'ablativo (पञ्चमी) può essere usato in senso avverbiale per le domande:
- perché?
- in base a chi/cosa?
- da dove?
- e simili
L'ablativo può essere usato in senso avverbiale:
da sostantivi
p.es. बलात् "con violenza, con la forza"da aggettivi
p.es. दूरात् "da lontano"da pronomi
Esempi:
कस्मात् "perché"
अकस्मात् "improvvisamente"
37.2.5. Genitivo (षष्ठी)
Raramente il genitivo (षष्ठी) è usato in senso avverbiale per la domanda "dopo quanto tempo?"
p.es. चिरस्य "dopo molto tempo" (a चिर 3 "lungo (tempo)")
37.2.6. Locativo (सप्तमी)
Il locativo (सप्तमी) può essere usato in senso avverbiale per le domande:
- dove?
- in quali circostanze?
- e simili
Esempi:
-अर्थे "a causa di"
-कृते "per il bene di"
दूरे "lontano"
37.3. Uso avverbiale di forme casuali non più d'uso comune
Esempi:
जातु "in generale" (originariamente "per nascita, per natura", acc.sg.n. a जातु <non più usato come sostantivo>)
तूष्णीम् "in silenzio" (acc.sg. a un non più d'uso comune तूष्णी f. "silenzio")
एवम् "così" (a una radice pronominale altrimenti perduta एव "uno, unico")
37.4. Formazione degli avverbi con suffissi avverbiali
Dai temi pronominali तद्, इदम् rispettivamente अ-, यद्, किम् rispettivamente कु si possono derivare, mediante i suffissi avverbiali
- -तस् (Ablativo)
- -त्र (Locativo)
- -था (Modo)
- -थम् (Modo)
- -दा (Tempo)
appositi avverbi pronominali.
| Suffisso | Tema pronominale | |||
|---|---|---|---|---|
| तद् | इदम् अ- | यद् | किम् कु- | |
| -तस् (Ablativo) | ततस् :brda lì, su ciò, perciò | इतस् अतस् :brdi qui, per questo | यतस् :brda dove, da che cosa | कुतस् :brda dove?, perché? |
| -त्र (Locativo) | तत्र :brlà, lì | अत्र :brqui | यत्र :brdove | कुत्र :brdove? |
| -था (Modo) | तथा :brcosì | यथा :brcome | ||
| -थम् (Modo) | कथम् :brcome? | |||
| -दा (Tempo) | तदा :brallora, allora | यदा :brquando (in quel momento) | कदा :brquando? |
Un altro avverbio interrogativo è: क्व "dove?"

Fig.: क्व
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
Altri suffissi avverbiali
| Suffisso | |
|---|---|
| -वत् | può essere aggiunto a qualsiasi sostantivo per esprimere "alla maniera di, come":brad es. पुत्रवत् "come un figlio" |
| -तस् | a sostantivi e pronomi. Solitamente significato ablativo "da dove?", ma anche "dove?", "verso dove?":brad es. आदितस् "fin dall'inizio" |
| -धा | 1. Con avverbi numerali nel significato di "-volte", "fatto in":brad es. द्विधा "doppio":br2. nel significato di "in tale e tal modo":brad es. समधा "in egual modo" (a सम 3 "uguale") |
37.5. Locuzioni avverbiali composte
37.5.1. Composti con un avverbio o caso usato in funzione avverbiale come secondo membro
Esempio: सुचिरम् "per molto tempo"
37.5.2. बहुव्रीहि usati in funzione avverbiale
Esempio: रक्षार्थम् "alla stregua di qualcuno il cui scopo è proteggere, allo scopo di proteggere". Può essere considerato anche come appartenente a 5.1.: -अर्थम् come secondo membro avverbiale.
37.5.3. Composti अव्ययीभाव
अव्ययीभाव = "divenuto invariabile/indeclinabile"
Un अव्ययीभाव è un composto avverbiale il cui primo membro è indeclinabile (postposizione, particella ecc.) e il cui secondo membro è un sostantivo che assume la desinenza dell'accusativo singolare neutro.
Nella risoluzione del composto, il primo membro reggerebbe il secondo:
Esempi:
प्रत्यग्नि = अग्निं प्रति = "contro il fuoco"
यथाशक्ति = शक्तिमनतिक्रम्य = "con tutte le proprie forze"
अभिमुखम् = मुखम् अभि = "verso l'avanti, in direzione opposta"
Particolarmente importanti sono i अव्ययीभाव con यथा "come" come primo membro:
ad es. यथाकामम् = कामो यथास्ति = "come è il desiderio, a piacere, arbitrariamente"

Fig.: यथाशक्ति
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
37.6. Sintassi
Con i verbi
- अस् 2P "essere"
- भू 1P
- कृ 8U
al posto di un aggettivo predicativo può trovarsi un avverbio predicativo:
ad es. तूष्णीं बभूव "divenne silenzioso, tacque"

Fig.: तूष्णीं बभूवुः
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
37.7. Pronomi indefiniti
I pronomi indefiniti (pronomi indeterminati) si formano aggiungendo
- -चिद्
- -चन
- अपि
al caso del pronome interrogativo किम्.
ad esempio
कश्चिद् = कश्चन = को ऽपि = "uno qualsiasi, qualcuno"
कस्यचिद् = di qualcuno
37.8. La frase interrogativa
"Chi?, come?, che cosa?, perché? per quale motivo?
Chi non chiede, rimane ignorante."
कः कथं किं केन कस्मात्कस्मै । यो न पृच्छेन् मूर्खस्तिष्ठेत् ॥
Motto di Sesamstrasse, che costituisce una buona linea guida per la vita e per lo studio del sanscrito
Si veda anche Lezione 4.
È necessario distinguere tra
- Domande lessicali (domande integrative)
- Domande sulla frase
Nelle domande lessicali si chiede riguardo a un agente (कर्तृ), un oggetto, un'azione, una circostanza ecc., ad esempio
- chi arriva?
- cosa fa Rāma?
- chi ascolta lui?
- come parla lei il sanscrito?
- dov'è la madre?
Nelle domande sulla frase si interroga l'intero contenuto della proposizione, ad esempio
- Rāma va oggi a Ofterdingen?
- è corretto che ... ?
37.8.1. Domande lessicali (domande integrative)
Schema:
Pronome interrogativo/avverbio interrogativo - proposizione
Esempi:
को ग्रामं गच्छति = केन ग्रामो गम्यते = "Chi va al villaggio?"
किं बाला अधीयीरन् = "Cosa dovrebbero imparare i bambini?"
क्व रामो वसति = Dove abita Rāma?

Fig.: किं बाला अधीयीरन्
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
37.8.2. Domande dirette
A volte è riconoscibile solo dal contesto se una frase è una domanda.
Schema I:
Verbo - resto della frase
Esempio:
गमिष्यति ब्राह्मणबालो गुरुम् । "Il giovane brahmano diventerà un maestro?"
Schema II:
Particella interrogativa (solitamente all'inizio della frase) - frase
Le particelle interrogative più importanti sono:
अपि
किम् (spesso lascia presagire una risposta negativa)
कच्चिद्
Queste particelle corrispondono al punto interrogativo.
Esempio:
अपि सत्यम् । "È anche vero?"
किं शक्नोति । "Può davvero?"
कच्चित्क्षत्रियेण शत्रवो जिताः । "Forse il kṣatriya ha sconfitto i nemici?"
Nota: किम् può significare non solo "cosa?" ma anche, come particella interrogativa, "perché?, a che scopo?". Specialmente con l'ablativo (तृतीया):
किं क्रोधेन । "A che serve la collera? A cosa giova la collera? Che cos'è questa collera?"
37.9. Glossario
मूर्ख 3: ottuso, stupido, sciocco m. idiota
मुनि m.: saggio, (asceta) del silenzio
शाक्यमुनि m.: asceta della stirpe dei शाक्य (kṣatriya di कपिलवस्तु) = Buddha Gautama

Imm.: शाक्यमुनिः
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दिन n.: giorno
वृक्ष m.: albero

Imm.: वृक्षः
(Fonte immagine: Dettagli)
मुख n.: bocca, volto, parte anteriore, inizio
37.10. Esercizi
A) Rispondi alle seguenti domande in sanscrito utilizzando le parole indicate tra parentesi. Traduci le frasi interrogative.
Esempio: क आगच्छति (राम) । » राम आगच्छति । कस्मै ब्राह्मण्यन्नं ददौ ॥१॥ (भिक्षु, बाला, दास, भगवन्त्)
क आर्यसत्यान्यजानात् ॥२॥ (बुद्ध, शाक्यमुनि)
कुत्राग्निश्चीयते ॥३॥ (यज्ञस्थान, मही)
कदा ब्राह्माणा घृतमग्नौ जुह्वति ॥४॥ (यज्ञकाल, देवान् स्तु <Assolutivo>)
कस्मान्मतिमतयः पुण्यं चक्रुः ॥५॥ (स्वर्गलोभ, नरकभय, भीतनरकता)
किमेव शस्त्रं छिनत्ति ॥६॥ (शरीर, अजीव)
किंकामः शत्रुरार्यैः सह युयुधे ॥७॥ (धनं जि)
कया भिक्षुरादितः ॥८॥ (गुणवती शूद्रा)
कुतः सुपुनर्भवं गम्यते ॥९॥ (कृतपुण्यत्व, सुनीति)
केन शूद्रा न काम्येत ॥१०॥ (द्विजाति, ब्राह्मण, साधु)
किमर्थं सुगतो ऽगारादनगार्यं प्रवव्राज ॥११॥ (दुःखमोक्ष, मोक्षनयन्ती प्रज्ञा)
कस्याः पुत्र्रः कृष्ण आसीत् ॥१२॥ (देवकी)

Fig.: कृष्णः बलरामश्च
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क्व मर्तुं सज्जना इच्छन्ति ॥१३॥ (काशी = वाराणसी)

Fig.: क्व मर्तुं सज्जना इच्छन्ति
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
केषां धर्मो वेदाध्ययनम् ॥१४॥ (द्विज, द्विजाति, आर्य)
कैर्वेदः प्रोक्तः ॥१५॥ (ऋषि)
कस्मिञ्जात आर्यः सुखमाप्नोति ॥१६॥ (पुत्र)
का नरा लुभ्यन्ति ॥१७॥ (सुरूपशरीरा, देवीरूपा)
के नराः सुरूपा लुभ्यन्ति ॥१८॥ (समोह, बुद्धिमन्त्)
कस्या इन्द्रः पुत्र्रं दास्यति ॥१९॥ (कृतव्रता पुण्यवती सुमतिब्राह्मणी)
B) Tradurre:
किं स्थितप्रज्ञः प्रव्रजेत्किमगारे पुत्र्रेषु वसेत् ॥१॥ अपि गुरुः सत्यं जानाति ॥२॥ कच्चिच्छुद्रा द्विजदासाः ॥३॥ कच्छिच्छुद्रो भारमाबिभः ॥४॥
C) Tradurre le seguenti अव्ययीभाव :
1. अति Postposizione con Acc.: "oltre ..."
- अतिमात्रम्
- अतिवसन्तम्
2. अधि "in"
- अधिहरि
- अधिकेरलम्

Fig.: अधिकेरलं वर्तन्ते
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3. अनु "secondo, lungo, dopo"
- अनुरूपम्
- अनुदिनम्
- अनुगङ्गम्
- अनुविष्णुम्
4. अप "senza"
- अपविष्णुम्
5. अभि "in direzione verso"
- अभिमुखम्
- अभ्यग्नि
6. आ "da, fino a, incluso"
- आबालवृद्धम्
- आमरणम्

Fig.: आबालवृद्धं लंदननगरे ववृतिरे
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
7. उप "vicino"
- उपवृक्षम्

Fig.: उपवृक्षं सीदन्ति
(Fonte dell'immagine: Dettagli)
8. यथा
- यथास्थानम्
37.11. Esercizio di ripasso
Tradurre in sanscrito utilizzando esclusivamente forme verbali del Perfetto:
Una volta, mentre un anziano si recava in un altro villaggio, si stancò durante il cammino. Così andò a riposare sotto la radice di un albero di mango che si trovava sul lato. Su quell'albero c'erano frutti maturi. L'anziano ne ebbe voglia. Ma non poteva salire sull'albero e raggiungere i frutti. Per fortuna, su quell'albero c'erano delle scimmie che mangiavano i frutti. Quando le vide, l'anziano si rallegrò. Cosa fece? Prese alcune pietre, mirò alle scimmie e lanciò. Le scimmie, infuriate, raccolsero alcuni frutti e li lanciarono contro l'anziano. L'anziano li prese con gioia e se ne andò verso la sua destinazione desiderata. Guardate, il destino dell'anziano!
